“Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?
L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare
E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato
I ciliegi, le dalie, le creste di gallo
I girasoli, le margherite e i papaveri
Perché continuano a fiorire
Ancora e ancora
In questo mondo senza te?”
Mari subito dopo la laurea torna a vivere nel suo paese sul mare, dove apre un piccolo chiosco di granite di cui è golosa. Per tutta l’estate sua madre ospita Hajime, la figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa della morte della nonna. Mari inizialmente non vive bene la cosa: impegnata com’è con la nuova attività del chiosco come può trovare anche il tempo per occuparsi di una ragazzina piena di problemi? Ma, vinte le barriere iniziali, tra le due ragazze nasce una bella e salda amicizia che aiuterà entrambe a crescere e a vedere la vita da una nuova prospettiva.
Con la sua consueta svagata delicatezza Banana Yoshimoto racconta situazioni e sentimenti semplici, quotidiani, che possono fare parte di una qualsiasi esistenza, ma proprio per questo sono speciali, come speciale è ogni singola persona.
E andando oltre la semplice vicenda, gli spunti di riflessione sono tanti. Così da aiutare a crescere anche noi assieme a Miri e Hajime.

3 comments
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Febbraio 4, 2008 a 8:38 am
angelita
bel blog
ti devo dire che ultimamente sono più interessata ai libri che non alle moto …
molto curiosa di seguire gli sviluppi di conoscere il tea - che pensavo fosse un refuso di conoscere il tea…tro -
bacio
Mirandolina (per le moto) Angelita (per i libri)
Febbraio 4, 2008 a 3:52 pm
verbavolant67
Beh il tempo, ora, invita più a gustarsi un libro sul divano al calduccio che a girellare con la moto…
Eppoi vuoi mettere una sedia comoda nella tua fantastica cucina con quel camino spettacolare?
Febbraio 6, 2008 a 4:55 pm
Sascha
Banana Yoshimoto!
Ho amato questa scrittrice sin dagli inizi (Kitchen) e sopratutto per Amrita,
Non capisco bene il perchè mi sucita molte emozioni la lettura dei suoi libri.
E poi riesce a parlare di argomenti per noi occidentali quasi tabu’ o comunque difficili, come la morte con una semplicita incredibile.
Penso proprio che li prederò questo libro, grazie Carla.
La moto? Serve anche ad andare in riva al lago o in qualche posto isololato proprio per leggere i libri